
OMBRE DOLCI


MARIANO DOLCI
Nascita: Belgrado, Yugoslavia (1937)
Morte: Pisa, Italia (2025)
Burattinaio italiano. Vive a Parigi e poi a Roma e nei primi anni '60 si unisce alla compagnia del “Teatro Sperimentale dei Burattini di Otello Sarzi”.
Nel 1970 è assunto dal Comune di Reggio Emilia per sostenere le potenzialità pedagogiche dei burattini nelle Scuole dell'infanzia e Nidi Comunali, e diventa il primo e unico "burattinaio municipale" in Italia, fino alla pensione nel 2002.
Con burattini, ombre e marionette, ha attraversato i tre diversi contesti della nostra società dove è possibile incontrarli: teatro, educazione ed attività di mediazione nella cura o nel sociale, cercando di cogliere alcuni processi mentali costanti nella costruzione e nell'animazione dei burattini, marionette, maschere e ombre, in modo da riproporre con maggiore consapevolezza questi particolari linguaggi espressivi in contesti non-teatrali.
Ha scritto articoli sugli aspetti pedagogici o terapeutici dei burattini, in riviste italiane, francesi, belghe, tedesche, svedesi, statunitensi, spagnole, catalane, coreane, brasiliane, tenendo lezioni anche
all’Università di Urbino e all’Università Roma Tre.
Dal 2012 è Socio Onorario di UNIMA Internazionale.
Nel 2021 UNIMA Italia, di cui è socio fondatore, gli ha dedicato l’incontro speciale Omaggio a Mariano Dolci e lo ha nominato Socio Onorario.
TEATRO
Con la Compagnia Sarzi ha partecipato a numerosi spettacoli di burattini su testi (omusiche) di Aristofane, Brecht, Majakovskij, Arrabal, Wilde, Beckett, Satie, Musorgskij, Büchner,Banchieri.Nel 1971 collabora a Santiago del Cile a spettacoli di burattini alla televisione cilena “Canal 7”, perconto del Servizio per l’Infanzia del governo di Unità Popolare di Salvador Allende.
Nel 1978 con la compagnia del "Teatro Gioco-Vita" allestisce lo spettacolo di ombre, il primo inItalia dopo molti anni: "Il Barone di Münchausen": musiche di Nicola Piovani, regia di Flavio Ambrosini, sagome e scene di Emanuele Luzzati.
Altre produzioni di rilievo: “Galileo e sua figlia”, “Il mio Boccherini”, “I giochi di Virginia”,“Africa nera, marmo bianco” (premiato al Festival di Annecy).
Nel 1995 riceve il premio "La sirena d'oro", per l’impegno nella valorizzazione del teatrod'animazione in Italia.
EDUCAZIONE
Dal 1970 collabora con Loris Malaguzzi e l'equipe pedagogica di Reggio Emilia, nella sperimentazione e l'affermazione delle concezioni pedagogiche note in tutto il mondo come"Reggio approach".
Gianni Rodari gli dedica un capitolo nel suo noto libro: La Grammatica dellaFantasia.
Nel 1976 tiene corsi alla Scuola d'Estate (Escola d'Estiu) dell'Università libera di Barcellona e per anni per la associazione Rosa Sensat.
Nel 2017 a Barcellona riceve il Premio di Pedagogia Marta Mata.
Ha gestito corsi di aggiornamento per educatori in Svezia, Germania, Svizzera, Cile Danimarca, Spagna, Belgio, Corea, Uruguay, Grecia, Francia (Centro Pompidou di Parigi), Stati Uniti (Università di Amherst).
Dal 2003 collabora al corso di Teatro di Animazione dell’Università di Urbino, e tiene corsi su “Burattini e marionette nell’educazione e nel sociale”.
È stato tra i soci fondatori dell'”Associazione Nazionale Nidi”.
A Firenze, nel 2000-05, collabora con "Il museo dei ragazzi" (“Murfi”) di Palazzo Vecchio in attività sulla comunicazione museale per l’infanzia.
Nel 2007 con l’astronoma Lara Albanese crea e manipola sagome di ombre per brevi animazioni (“Icieli del mondo”) all’interno di un planetario gonfiabile nella Settimana della Scienza a Genova.ù
ATTIVITA’ DI MEDIAZIONE NELLA CURA E NEL SOCIALE
Dal 1973, per circa tredicianni, presso l'”Ospedale Psichiatrico San Lazzaro" di Reggio Emilia svolge, sotto tutela medica, attività con pazienti adulti per verificare i risvolti terapeutici della costruzione e animazione deiburattini.
È stato tra i soci fondatori (1976) dell'Associazione francese "Marionnette et Thérapie".
Dal 2005 all’Università di Urbino con il Teatro Aenigma lavora con i detenuti del carcere di Pesaro per gli allestimenti da Alfred Jarry (“Ubu Roi”, Premio Franco Enriques, 2006), Garcia Lorca, Kafkaed altri autori.
Nel 2007 in Burkina Faso partecipa al progetto per diffondere norme di prevenzione sanitariaall’AIDS con rappresentazioni con attori e burattini.
Nel 2008 fonda a Cartoceto, con il Prof. Vito Minoia e il Teatro Aenigma, la “Scuola sperimentale di Teatro di Animazione Sociale”, nel 2010 la Rivista Europea “Catarsi, Teatri delle Diversità” gli assegna un riconoscimento insieme all’Associazione Nazionale Critici di Teatro, e dal 2016 partecipa ai lavori della Giuria del Premio Internazionale Gramsci per il Teatro in Carcere.
BIBLIOGRAFIA
AAVV.: Mariano Dolci, Les enfants et leur ombres, in Théâtres d'ombres, Ed. L'Harmattan, Paris, 1986. (In francese, poi tradotto anche in catalano ed in inglese.)
M. Dolci, M.P. Prodi: Comunicare attraverso il burattino (Drammatizzazione di pazienti psicotiche) in: "Rivista di Freniatria", Reggio Emilia, 1983.
M. Dolci: La mano e il burattino - Fratelli Fabbri Editori, Milano, 1977
M. Dolci: Jo i les ombres, (in catalano) Col.lecciò “Temes d’infància”, Barcelona, 2004.
M. Dolci: Gargots teatrals, Col.lecciò “Temes d’infància”, Barcelona, 2010 (in catalano, tradotto poi in castigliano).
V. Minoia: Il burattino sulla scena educativa. L’esperienza di Mariano Dolci nelle scuole dell’infanzia italiane. Edizioni Nuove Catarsi, Urbino 2020 (in corso di traduzione in inglese).
Rivisitazione di M. Dolci, V. Minoia, Dialogo sul trasferimento del burattino in Educazione, Edizioni Nuove Catarsi, Urbino, 2009.
Vito Minoia / Università degli Studi di Urbino Carlo Bo